ANCORA SUL LATTE: ATTENZIONE PERICOLO!

Mar 28 , 2019

Pino Maffei

ANCORA SUL LATTE: ATTENZIONE PERICOLO!

Nonostante oramai le informazioni corrette, le verità, circolino in modo abbastanza diffuso, ancora molti di noi credono che il latte vaccino, progettato per aiutare i vitelli a svilupparsi, sia adatto anche per gli esseri umani. Non solo siamo l'unica specie sul pianeta che consuma il latte di un altro animale, ma siamo anche l'unica specie che continua a berlo dopo lo svezzamento!
Ci sono diversi studi che dimostrano che bere latte vaccino porta ad un aumento del tasso di mortalità e rende effettivamente le ossa più fragili e più facilmente fratturabili.
Potete guardare ad esempio questo importante studio condotto da ricercatori dell'Università di Uppsala in Svezia
.

Dobbiamo prendere coscienza che la nostra abitudine a bere latte è una delle principali fonti di malattie multiple e malattie croniche.

E quando sosteniamo l'industria lattiero-casearia, sosteniamo anche la tortura, la sofferenza e l'angoscia degli animali.
Le mucche sono ingravidate artificialmente, perché solo a seguito del parto possono produrre latte, come qualsiasi femmina di mammifero, e quando i loro bambini nascono vengono immediatamente portati via alle madri per essere macellati o, se femmine, per essere a loro volta messe in produzione. In ogni caso non hanno accesso al latte materno.
E lo stesso avviene nelle piccole fattorie che ingannevolmente voglio farci credere di essere etiche.
L'allevamento a scopo alimentare rappresenta uno dei più grandi genocidi del pianeta, e mostra quanto abbiamo perso la nostra connessione con la realtà.

Ma riportiamo la nostra attenzione sulle preoccupazioni per la salute dei consumatori di latte.

Se guardiamo a tutti gli altri animali nei quali non vi è consumo di latte di un’altra specie né consumo dopo lo svezzamento, in tutti vediamo che mancano gli enzimi per attaccare lo zucchero presente nel latte. Per noi umani è lo stesso, e questo spiega perché in alcune popolazioni l'intolleranza al lattosio sia presente addirittura nel 90% degli individui.
Uno dato sconcertante: il 70% (settanta per cento!) della popolazione mondiale ha un certo grado di intolleranza al lattosio.

Ora, il fatto che in occidente molte persone bevano latte vuol dire che potrebbe esserci stata una selezione a favore della possibilità di consumare latte vaccino senza danni immediati ed evidenti, quindi senza danni immediatamente correlabili a questo consumo, ma, nel complesso, sembra che consumare latte sia qualcosa di davvero innaturale e nocivo.

Questa non è solo un’ipotesi, ma è un fatto spiegabile dalla scienza.
Gli esseri umani in realtà non hanno mai avuto l’enzima per digerire lo zucchero nel latte di altre specie, ma per questo abbiamo dovuto sviluppare il gene LTC, che è stato acquisito per mutazione. Questo è il gene della lattasi, che ci consente di trattare il lattosio anche da adulti. Chiaramente, non stiamo facendo ciò che è naturale e in accordo con i nostri corpi.
La Dr.ssa Katherine S. Pollard, PhD presso l'Università della California, a San Francisco, ci spiega meglio in questo video la questione della intolleranza al lattosio e del gene LTC.

Un altro grave problema legato al consumo di latte e formaggi è l’acidosi metabolica, che si verifica quando il corpo produce troppo acido, il che può essere causato da molteplici fattori, tra questi l'assorbimento della caseina presente nel latte e nei formaggi.
La caseina costituisce quasi il 90 percento delle proteine ​​nel latte di mucca. Quando il corpo sperimenta questo tipo di acidosi, che sarebbe mortale, si protegge in realtà compensando l’acidità mediante la rimozione di calcio dalle ossa. Nel corso del tempo, questo meccanismo può avere effetti gravi e dannosi sulla salute delle ossa e numerosissimi studi lo hanno ampiamente e chiaramente dimostrato.

D’altra parte da tempo la scienza ci dice che le nazioni con elevati casi di frattura dell'anca e di osteoporosi hanno anche un'elevata assunzione di calcio da prodotti caseari.
Data questa correlazione e il fatto che le proteine ​​animali causano l'acidosi metabolica, prelevando il calcio dalle ossa è facile capire come e quanto il sistema sanitario e l’industria ci abbiamo e ci stiano ingannando, cercando di farci credere con ogni mezzo l’esatto contrario.

Gli studi hanno anche dimostrato che le proteine ​​animali possono "svegliare il cancro", cioè far sì che un cancro latente, che non è detto si debba manifestare, si manifesti più rapidamente.
Questo ci è stato reso noto principalmente dal lavoro del dottor Colin Campbell, un biochimico americano specializzato nello studio degli effetti a lungo termine della nutrizione sulla salute. È professore emerito di biochimica nutrizionale alla Cornell University. Studiosi come Campbell sono vitali per il mondo, perché sono tra i pochi che effettivamente esaminano e studiano nutrizione e salute, qualcosa che il nostro moderno sistema sanitario ignora completamente.
Non è ironico che i medici durante l’università non imparino nulla sulla nutrizione? Come può avere senso una simile assurdità? Questo sarà forse in relazione al fatto che la medicina moderna mette i profitti ben prima della salute pubblica?The China Study, lo studio di Campbell ben descritto nell'omonimo libro è oramai noto come uno degli studi più completi sulla nutrizione che sia mai stato condotto. Ha enormi implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine. Questo studio ha tali implicazioni e ripercussioni sul consumo di proteine animali, ad ogni livello, che la maggior parte delle persone non è pronta ad accettarle, e questo predispone ad accettare senza problemi gli inganni dell’industria e del sistema.

In conclusione, noi consumatori abbiamo il dovere etico di rispettare gli altri esseri viventi, a qualunque specie appartengano, ed abbiamo i dovere morale di volerci bene e di voler bene ai nostri parenti, ai nostri figli e nipoti.
Questi doveri, di uomini e di genitori, inesorabilmente ci portano verso l’unica soluzione possibile: evitare il consumo di carne, uova, latte, prodotti caseari.


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