La Vitamina B12 nella dieta vegana: è un problema?

Jan 19 , 2018

Pino Maffei

La Vitamina B12 nella dieta vegana: è un problema?

Parliamo di una questione sempre molto discussa, quella legata alla vitamina B12, o piuttosto alla sua carenza nella alimentazione vegana.
Premetto che non sono un medico, l’ho già chiarito in occasione dell’articolo sul passaggio alla alimentazione vegana, ma ho qualche competenza specifica, essendomi occupato di alimentazione per gli sportivi ed avendo studiato a livello universitario la biochimica dei percorsi metabolici.

Diciamo subito e con chiarezza che una dieta rigorosamente vegana è senza dubbio carente di vitamina B12, mentre la dieta vegetariana trova nelle uova e nei formaggi le quantità di B12 necessarie.

Questo vuol dire che non siamo adatti ad essere vegani?

Ebbene si, l’attuale evoluzione umana ci colloca in una fase nella quale il nostro organismo, almeno nello stile di vita urbano, non è adatto a vivere in modo rigorosamente vegano senza integrazione di questa vitamina essenziale.

D’altra parte non potremmo vivere nemmeno con una alimentazione esclusivamente carnivora, anzi ancor meno per carenze di altro tipo!

In realtà non è poi così facile essere rigorosamente vegani, in particolare rispetto agli insetti ed a vari microorganismi facenti parte del regno animale (batteri esclusi quindi), che inconsapevolmente spesso ingeriamo, quindi anche le carenze di B12 per mancata assunzione non sono così facili a verificarsi, non solo, ma la maggior parte delle carenze diagnosticate sono dovute non a mancanza di assunzione ma a difetti patologici di assorbimento.

Ma vediamo prima brevemente e sommariamente cos’è, a cosa serve e da dove viene la B12.

Senza scendere troppo in dettagli scientifici e usando una terminologia semplificata diciamo che la B12 serve (oltre ad altri ruoli minori) soprattutto perché:

-promuove la crescita dei globuli rossi;
-interviene nella sintesi di DNA ed RNA;
-interviene nella creazione della guaina mielinica che avvolge i neuroni (nervi);
-interviene sul metabolismo della omocisteina, che a sua volta regola il colesterolo.

Dunque, sebbene serva in quantità minime (1,5/2,5 microgrammi al giorno circa), è assolutamente indispensabile.

Ma questo non è un articolo medico né scientifico, voglio piuttosto mettere in relazione la necessità di integrazione della B12 con la scelta vegan e vedrete che molte delle più diffuse credenze sono del tutto infondate.

Allora, da dove viene la vitamina B12, e perché chi mangia la carne la assume? Se tutti gli animali la producessero, la produrrebbe anche l’uomo non vi pare?

Infatti gli animali non producono la B12, e non la producono nemmeno le piante, che d’altra parte non ne hanno bisogno, ma la producono unicamente alcuni batteri e microorganismi presenti nel terreno e nelle acque libere contaminate da questi batteri (per lo più fecali, ebbene sì), poi gli erbivori assumono la B12 ingerendo terra insieme all’erba e bevendo acqua contenente i batteri, la accumulano nel tessuto muscolare ed i carnivori, uomo compreso, la assumono mangiando la carne degli erbivori.

Un poco di B12 è assunta anche ingerendo degli insetti, nei cui tessuti spesso sono presenti accumuli di questa vitamina.

Ma attenzione!!!!!

Questo vale per gli animali, percentualmente molto pochi, che vivono liberi e brucano l’erba, perché se un animale viene allevato in ambiente chiuso e protetto, nutrito con mangime “pulito” (non contaminato da batteri), avrà a sua volta necessità di integrazione di vitamina B12.

Fanno eccezione, in parte almeno, i ruminanti ed i conigli, che con meccanismi diversi, gli uni grazie a batteri presenti nel rumine, gli altri “riciclando” in parte le feci, soddisferebbero autonomamente il fabbisogno di B12. Ma uso il condizionale, perché sono così innaturali le condizioni negli allevamenti intensivi, che i mangimi utilizzati integrano SEMPRE la vitamina B12.

Abbiamo visto dunque come viene assunta e da dove arriva la B12 assunta con la dieta onnivora e vegetariana, ora vediamo da dove arriva quella utilizzata come integratore nella dieta vegana.
La vitamina B12 che acquistiamo come integratore (infatti NON è un farmaco) viene prodotta esattamente dagli stessi batteri che la producono in natura, può variare il ceppo, e naturalmente varia il substrato di coltura, che nelle aziende di produzione non sarà un fango fecale ma un terreno per lo più composto da melassa, ma è proprio la stessa cosa. Questo deve essere ribadito con chiarezza definitiva: non è necessario nessun derivato animale per produrre la B12 che acquistiamo, ma viene utilizzato lo stesso identico procedimento già esistente in natura, solo che qui avviene in appositi serbatoi.

E quindi, amici onnivori, ecco per voi una illuminante rivelazione: voi non avete bisogno di integrazione di B12 solo perché questa viene ampiamente integrata alla alimentazione degli animali dei quali occasionalmente vi nutrite!

E allora, tornando al dubbio iniziale, al quale vogliamo e possiamo a questo punto dare una risposta, cioè se sia naturale o no avere una dieta vegana ed assumere integratori, risponderò che forse non è naturale, ma certamente è ragionevole, piuttosto che mangiare radici e verdura non lavate. E dico ancora, in una società che di naturale e rurale ha ben poco, non ha alcuna differenza né di fatto né di concetto assumerla mediante integratore o attraverso la carne di animali a loro volta integrati artificialmente.

Per concludere, amici vegetariani ed onnivori, stringiamoci tutti la mano in segno di pace ed ognuno agisca secondo la propria coscienza senza cercare di giustificare a tutti i costi le proprie scelte con presunte e infondate motivazioni di “naturalità storica” di certe diete rispetto ad altre, perché qualunque dubbio circa la presunta innaturalità relativa alla integrazione di B12 è scientificamente ridicolo.


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