Rachel Carson, vera ecologista e madre dell'ambientalismo.

Jul 17 , 2019

Pino Maffei

Rachel Carson, vera ecologista e madre dell'ambientalismo.

Rachel Carson (1907-1964), biologa statunitense, è senza dubbio l’iniziatrice del pensiero ecologista.
Il suo libro più noto, "Primavera silenziosa", (Silent Spring) del 1962, è considerato tra i più incisivi della seconda metà del '900 e fu promotore di un cambiamento nella politica nazionale sui fitofarmaci .  Al Gore, nella prefazione di una delle numerosissime ristampe scrive: "Il libro di Rachel Carson, pietra miliare dell'ambientalismo, è la prova innegabile di quanto il potere di un'idea possa essere di gran lunga più forte del potere dei politici".

La Carson, da ecologista vera, prende naturalmente in considerazione anche gli animali, e scrive le seguenti parole:
Fino a che punto gli esseri umani hanno il diritto di spingersi nel loro dominio sui non umani? Hanno il diritto di ridurre la vita a una pura esistenza che non è vita? Hanno il diritto di porre fine a queste esistenze infelici con metodi che sono arbitrariamente crudeli?
La mia risposta è un categorico no. Credo che l’essere umano non sarà mai in pace con i suoi simili finché non accoglierà l’etica schweitzeriana che implica la considerazione della dignità di tutte le creature viventi una reale necessità per la vita.

Laureata in Zoologia nel 1932, a dispetto delle aspettative e nonostante molte resistenze, superò tutti gli altri pretendenti e nel 1936 divenne la seconda donna ad essere stata assunta a tempo indeterminato dal Dipartimento Statunitense per la Pesca, come biologa marina.
Nel 1951 la Oxford University Press pubblicò  The Sea Around Us, che rimase nella lista dei bestseller del New York Times per 86 settimane, ne venne pubblicata una versione ridotta nel Reader's Digest, vinse nel 1952 il National Book Award e la Carson venne premiata con due dottorati onorari. Venne inoltre prodotto un film documentario che durava 61 minuti e che vinse un Premio Oscar.
Dalla metà degli anni quaranta la Carson cominciò ad essere preoccupata per l'uso dei nuovi fitofarmaci di ultima sintesi, in particolare il DDT. "Più cose imparo sull'uso dei pesticidi, più divento preoccupata" scrisse, spiegando la sua decisione per cominciare a fare ricerche per quello che divenne il suo lavoro più famoso, Primavera Silenziosa. "Quello che ho scoperto era che tutto ciò che era importante per me come naturalista veniva maltrattato, e che non c'era nient'altro di più importante che io potessi fare".

Primavera Silenziosa si focalizza particolarmente  sull'ambiente e sui fitofarmaci. È per la Carson una vera e propria crociata e lei lavorò su questo libro fino alla morte. La Carson esplorò le connessioni ambientali: “nonostante un biocida sia finalizzato all'eliminazione di un organismo, i suoi effetti si risentono attraverso la catena alimentare, e ciò che era inteso per avvelenare un insetto finisce per avvelenare altri animali e uomini”.

Con le sue proteste per le pratiche riguardanti l'introduzione di un'enorme varietà di prodotti industriali e rifiuti negli ambienti terrestri e acquatici, con scarso interesse alla conseguente tossicità, scosse l'opinione pubblica tanto quanto il mondo scientifico: "Stiamo sottoponendo intere popolazioni all'esposizione di sostanze chimiche che sono state dichiarate estremamente velenose e in molti casi con effetti cumulativi. Questa esposizione comincia alla nascita, se non addirittura prima, e - a meno che le cose non cambino - continuerà per tutta la vita delle persone."

Ancora prima della pubblicazione di Primavera silenziosa nel 1962, vi fu una strenua opposizione alla Carson, d’altra parte la storia dell’influenza potente dell’industria sui media non è cosa nuova!.
Scrive il Time, che invece la sostiene:  "La Carson venne assalita violentemente da minacce di cause e derisione, inclusa l'insinuazione che questa scienziata così meticolosa fosse una "donna isterica" non qualificata a scrivere un libro di tale portata. Un imponente contrattacco venne organizzato e guidato dalla Monsanto, Velsicol, American Cyanamid - come da tutta l'industria chimica - puntualmente supportata dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti come pure dai più importanti mass media."

Scienziati dell'American Cyanamid come Robert White-Stevens (che scrisse: "Se l'uomo dovesse seguire gli insegnamenti di Miss Carson, si tornerebbe al Medioevo e gli insetti e le malattie erediterebbero ancora una volta la terra"), compagnie chimiche e altri critici attaccarono i dati e le interpretazioni presenti nel libro. Altri andarono ancora più a fondo attaccando le credenziali scientifiche della Carson perché le sue specializzazioni erano la biologia marina e la zoologia, non la biochimica. Alcuni la definirono addirittura una semplice birdwatcher con più tempo libero che conoscenza scientifica, definendola non professionale.
Inoltre, molti critici affermarono ripetutamente che lei stesse richiedendo l'eliminazione di tutti i fitofarmaci, nonostante il fatto che la Carson avesse messo in chiaro che non stava sostenendo la messa al bando o il completo ritiro dei fitofarmaci utili, ma ne stava invece incoraggiando un uso responsabile e amministrato con cautela e con la consapevolezza dell'impatto delle sostanze chimiche sull'intero ecosistema. Infatti, conclude la sua sezione sul DDT in Primavera Silenziosa non invocando una totale proibizione ma con questa frase:
… consiglio pratico dovrebbe essere "Spruzza il meno che ti sia possibile" piuttosto che "Spruzza al limite delle tue capacità" come si sta facendo.

Primavera Silenziosa fu recensito positivamente da molte persone esterne al mondo dell'agricoltura e della chimica e divenne velocemente un best seller sia negli Stati Uniti che oltreoceano. Ancora una volta la rivista Time affermò, ad un anno circa dalla pubblicazione, "la maggior parte degli oppositori della Carson stanno velocemente tornando sulle loro posizioni. Nella loro infima campagna per portare la loro protesta ai livelli di una questione di pubbliche relazione, gli interessi delle aziende chimiche hanno solo aumentato la consapevolezza dell'opinione pubblica."

L'uso dei fitofarmaci divenne una questione pubblica, soprattutto dopo un'apparizione televisiva della Carson nell'aprile 1963 in un dibattito con un portavoce di un'azienda chimica. In quello stesso anno venne eletta all'Accademia Americana delle Arti e delle Scienze e ricevette molti altri premi e onorificenze, incluse quelle prestigiose della American Geographical Society.

La Carson ricevette numerose richieste di conferenza, la maggior parte delle quali non poterono essere accettate, perché  la sua salute iniziava a declinare a causa di un cancro al seno diagnosticatole a metà della scrittura di Primavera Silenziosa. In una delle sue ultime apparizioni in pubblico, la Carson testimoniò di fronte alla Commissione Consultiva Scientifica del Presidente Kennedy, che aveva pubblicato una relazione nel 15 maggio 1963 nella quale appoggiava largamente le sue tesi scientifiche.

Non visse abbastanza a lungo però per vedere la messa al bando del DDT negli USA, avvenuta nel 1972 (1978 in Italia).
Morì il 14 aprile 1964 all'età di 56 anni, fortemente debilitata dalla chemio e radio terapia. La causa diretta ed immediata del suo decesso fu un infarto miocardico occorsole nella sua casa di Silver Spring.

Nel 1980 venne premiata con la Medaglia Presidenziale della Libertà, il più alto grado di onore la più alta onoreficenza civile negli Stati Uniti.


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